Massimo Cecchini, Anni in testacoda
Le scelte non compiute
Avviso ai viaggiatori:
sono in transito.
Scarrozzo
col respiro grosso
fino alla coda
degli ultimi vagoni,
nascosto tra coloro
a cui non spetta più
l’orizzonte del locomotore.
Non è un gran male.
Trapassando i vetri
ho visto scolorire il desiderio
e lievitare il sentimento.
Confido adesso nell’ultima stazione
finalmente senza croci addosso.
Dicono ci attenda amore
liberato da aggettivi,
a girotondo.
Dicono sia bello, quasi perfetto.
Attendo diffidente, a volo basso.
Mi basterebbe la certezza
che a terra
sia sciolto dai rimpianti
per il poco fatto bene
e per il troppo irrimediabile.
Massimo Cecchini è nato a Teramo nel 1961 e si è laureato in Lettere e Filosofia a Firenze. Dopo aver lavorato a lungo per i La Nazione, Il Centro e l’agenzia Ansa, è stato inviato per La Gazzetta dello Sport. Attualmente collabora con Il Messaggero , il sito cronache letterarie e la newsletter Scomodi Contrasti. È docente di Giornalismo presso l’Università Luiss di Roma e l’Università Marconi. È autore del romanzo Il Bambino (Neri Pozza) e curatore di una nuova collana di narrativa edita da Diarkos.
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