Il salotto dell’altro mondo – Incontro con Alfonso Guida

Il salotto dell'altro mondo

 

Per la rubrica Il salotto dell’altro mondo, incontriamo Alfonso Guida, autore di Luogo del sigillo (collana Il Drago Verde. diretta da Michelangelo Zizzi), che nel 2017 ha inaugurato la Fallone Editore

 

Cos’è per te la letteratura?

Difficile rispondere a questa prima domanda. La compassionevole menzogna della filosofia di cui parla Rosenzweig forse sarà anche la compassionevole menzogna della letteratura. È essere chiamati dalla Parola a dire, rompere il silenzio sordo dei secoli, sciogliere il trauma, dissipare il fantasma, nell’interlocuzione di tutto questo. Scrivere è non poter fare altro che allestire un teatro, quello della nostra irrimandabile verità.

 

Qual è il tuo rapporto con la scrittura?

Quando scrivo soffro di ansia. Rincorro la parola. A volte la parola viene a me di sua spontanea volontà. È la lotta di un corteggiamento, che riguarda te solo e la parola. La lotta sul ring della solitudine. Senza esito. La parola può morire, ma questo sarebbe la disgrazia perché la parola è la redenzione quotidiana di certe anime che se non sapessero scrivere, non vivrebbero.

 

Tre libri che hanno segnato il tuo percorso?

Tutte le poesie di Amelia Rosselli

Libro d’amore di Dario Bellezza

Umana gloria di Mario Benedetti

 

Cosa rappresenta Luogo del sigillo per te?

 

Luogo del sigillo è la chiosa di un cammino, la foce di un fiume composto di tre strade: A ogni passo del sempre, Poesie per Tiziana, Luogo del sigillo.

La mia trilogia psichiatrica. Luogo del sigillo, dicevo un tempo, è la mia Spoon River ospedaliera. Una galleria di ritratti umani ispirati o dedicati, non ricordo ora. Ne è passato del tempo. Ho dimenticato tutto ciò che ho scritto.

 

 

 

 

Tre poesie da Luogo del sigillo particolarmente significative per te?

Non sono legato a nessuna delle mie poesie. Luogo del sigillo è un bel libro, un libro ben strutturato, stilisticamente, filosoficamente. L’endecasillabo fluisce, sorgivo. Posso dire questo.

 

 

Alfonso Guida (1973) è nato e vive a San ­Mauro Forte, in Lucania. Nel 1998 ha vinto il Premio Dario Bellezza per l’opera prima con la raccolta Il sogno, la follia, l’altra morte. Nel 2002 ha vinto il Premio Montale con la ­plaquette Le spoglie divise [Quindici stanze per Rocco Scotellaro]. Suoi versi sono apparsi su diverse antologie e riviste. Ha pubblicato inoltre Il dono dell’occhio (Poiesis, 2011), ­Irpinia (Poiesis, 2012), Ad ogni passo del sempre (Aragno, 2013), L’acqua al cervello è una foglia (LietoColle, 2014), Poesie per ­Tiziana (Il Ponte del Sale, 2015) e Luogo del sigillo (Fallone, 2017), Diario di un autodidatta (Guanda, 2025, finalista Premio Strega). Per Avamposto cura la rubrica «Golpe».

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