Anteprima editoriale – Treno 3367 di Vincenzo Cocivera

Esce a Febbraio 2026 l’ultimo romanzo di Vincenzo Cocivera, Treno 3367, nella collana La Sorgente di Satyria.

 

 

Treno 3367 è un viaggio all’interno delle stazioni più oscure della morte in vita: di quell’anti-trama senza inizio né fine, di quella prigione che è tale proprio perché avulsa dal tempo, sradicante poiché straniante dalla temporalità, deiettiva in quanto caduta in uno stato dell’essere che niente ha a che fare con l’esistenza.

Intrecciando le esistenze di Angelo, Carla, Kleo, Catello ed Enrico, con gli occhi di un uomo-narratore dimidiato (Luigi), parziale, cosciente solo in parte, Cocivera si produce in uno sforzo originario di ricerca tanto ontologica che linguistica, inevitabilmente ontologica e linguistica insieme. Col graduale dispiegarsi della sua prosa intimamente versificata – a tratti eterea, a tratti scabrosa, finanche spiazzante nelle sue contraddizioni soltanto apparenti – la tensione sfibrante della lingua di Vincenzo Cocivera sembra come esondare, fiume e parossismo, rifiuto radicale degli argini, delle condizioni di possibilità.

Treno 3367 è l’esperienza della “coscienza incarnata” nel mondo, del dover essere in sé e con gli altri, un inno innamorato e terribile alla Bellezza.

 

Vincenzo Cocivera (Messina, 18 settembre 1994) è docente, filosofo, bioeticista e scrittore. Vive a Milano dove, oltre all’impegno nella ricerca e nell’attività creativa, collabora con diverse testate e riviste. È inoltre parte della direzione del noto magazine DesignTellers, di cui è anche editorialista e per il quale ha dato vita a un’originale rubrica in cui combina filosofia, estetica, architettura e riflessione sul design. La sua vasta produzione, sia scientifica che editoriale, è tesa a dare voce all’interiorità individuale e collettiva, a indagare la condizione umana, la memoria e la crisi del contemporaneo, con l’impiego di uno stile lirico e simbolista, nel tentativo di “sfidare i limiti del linguaggio” per sondare l’esistenza, la politica, l’identità. Candidato al Premio Strega Poesia 2024 con Diritto ad altre vite (Nulla die, 2023).

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