Esce a Luglio 2026, nella collana Il Leone Alato, Tendere di Francesco Elios Coviello, con la prefazione di Roberto Masi.

Tendere di Francesco Elios Coviello è un poemetto legato alla cosalità anatomica del reale, nel quale l’analisi di un meccanismo giunturale evoca un’interrogazione mai posta, raggiungendo un livello di antropologia, che qui è anche antropometria, costitutiva e inspiegabile. Nei versi di Coviello le cose che farfugliano esigono uno statuto quasi metafisico, abbrunendo tra rumori di sottofondo di una fisica che non vista, anzi intravista, struttura la realtà nel luogo recondito di un inconscio efficiente. Come scrive Roberto Masi nella prefazione, in Tendere «il linguaggio si spoglia del rigore semantico per approdare al dettaglio quale manifestazione di altro da sé», definendo quasi la ricostituzione di una neofisica che attende l’approvazione della nominazione.
Francesco Elios Coviello (1994) è nato a Bari e vive attualmente a Foggia. Ha pubblicato nel 2022 la raccolta L’oltranza (RP Libri – Il nastro di Möbius), finalista al Premio Camaiore Proposta e attestato di merito al Premio Montano. Nel 2023 ha ottenuto il secondo posto per la poesia inedita al Premio Umbertide XXV Aprile. Alcuni suoi scritti e inediti sono stati pubblicati su riviste come Atelier, Avamposto, Incroci, Ex Libris, L’immaginazione, Margutte, Opificio Rosselli, Poesia Ultracontemporanea, L’Altrove.