
Per la rubrica Il salotto dell’altro mondo incontriamo Andrea Brioschi, che ha pubblicato con noi nel 2021 insieme a Michelangelo Zizzi il volume La Cura Filosofica e nel 2025 la silloge Fallo di rigore (collana Il Drago Verde). Ci occupiamo qui del lavoro saggistico La Cura Filosofica, che è quello che è stato poco compreso: è il gioco necessario di riportarsi a un ego non più umano, bensì divino, attraverso un gioco di stati e un dialogo purché compreso; lo stato a cui nessuno potrà sottrarsi; una dimensione dell’esistere che trovi corrispondenza nell’Essere
Cos’è per te la letteratura?
L’espressione di una identificazione perduta e il conseguente tentativo, massimo, di essere ritrovata e ricostruita.
Qual è il tuo rapporto con la scrittura?
Scrivere libera dall’oppressione di sentirsi pesante: essa è medicamento, quindi, nell’atto, è felicità.
Tre libri che hanno segnato il tuo percorso?
Wilhelm Meister di Goethe nelle sue varie proposizioni, I Canti di Leopardi e In cammino verso il Linguaggio di Heidegger.
Cosa rappresenta La Cura Filosofica per te?
Uno stato di passaggio nell’occupazione del sé; una stabilitura massiccia e la stabilità conseguente come solidificata roccia di certezza.
Un passaggio da La Cura Filosofica particolarmente significativo per te?
[…] l’identità mai in dubbio ripete l’autentica via dell’immaginazione giocosa e giocante intessuta fra i due soggetti che si danno e si ritirano nel loro muoversi in stato marziale. Noi siamo questa identità al di là di pensare questa identità stessa, ed è qui che la vita tende a divenire discreta, a dividere il momento vissuto facendolo sfuggire dal suo essere sentito. […] Allora il gioco anticipa l’essere in un momento oltre-noetico perché relato all’identità del sé identico. Il linguaggio non unisce concetti separati in una sintesi degli irrelati, bensì è l’identità unita di uno stare in azione e anticipatoria di un in-sieme innato e divino che è in gioco in quanto gioco. L’essere è l’autentico gioco identitario di essere-in-gioco.”
Andrea Brioschi è nato a Vimercate nel 1984, vive attualmente sul Lario. Laureato in Giurisprudenza con specializzazione in Criminologia, ha conseguito diversi master universitari. È studioso di Filosofia e Scienze matematiche. Dopo svariati anni da procuratore legale, è attualmente consulente, docente, coaching e motivatore. Nel 2015 pubblica per i tipi di LietoColle il poema Addì Giustizia, che sancisce una svolta professionale ed esistenziale, col quale abbandona definitivamente la professione forense per dedicarsi alla ricerca filosofico-identitaria e alla cura dell’altro. Nel 2021 pubblica insieme a Michelangelo Zizzi il saggio La Cura Filosofica (Fallone). Nel 2025 pubblica, sempre per Fallone nella collana Il Drago Verde, Fallo di rigore. In fase di lavorazione Il riduzionismo nel giuoco del calcio, La superficializzazione del bene e L’estetica dei giochi.