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La grazia della scrittura (per Carla Saracino e Vito Teti) di Antonio Devicienti. Via Lepsius Il sentimento dei luoghi (Fallone Editore, Taranto 2026) di Carla Saracino e Vito Teti esprime al massimo livello l’idea che sottende la collana chiamata “I Labirinti Concentrici” e che vuole ospitare lavori che, di fatto, si trovano nel punto d’intersezione tra critica […]
Esce a Settembre 2026, nella collana Il Leone Alato, Taverna di Giammarco di Biase, con prefazione di Roberto Masi. Taverna di Giammarco di Biase è il risultato di una scrittura nevrile e agglutinante, che si libra sul livello del poetico attraversando un meticciamento linguistico e atmosferico, il cui […]
“Il sentimento dei luoghi” di Carla Saracino e Vito Teti ovvero come imparare ad abitare l’assenza La mobilità ha preso il posto della permanenza, la velocità ha eroso la memoria. E invece… «Ogni spazio, anche il più marginale, custodisce una storia che riguarda tutti: quella del nostro rapporto mutevole con […]
Sul numero di FARE VOCI di luglio-agosto c’è una splendida recensione di Quaderno croato di Vanni Schiavoni firmata da Giovanni Fierro. Sul numero di FARE VOCI di luglio-agosto c’è una splendida recensione di Quaderno croato di Vanni Schiavoni firmata da Giovanni Fierro.
“Tanto tu mi doni una vertigine”. Sulla poesia di Giancarlo Cutrona Scrive Osip Mandel’štam, che la parola condivide la sorte del pane e della carne: la sofferenza. È ancora tempo di naufragio e l’epoca è il vascello percosso dalle intemperie della sua Storia e dell’umanità che la abita sempre incerta, […]
Anversa di Francesco Terracciano vince la XIII edizione del Premio L’Iguana, nella sezione Poesia edita
Per la rubrica Il salotto dell’altro mondo, incontriamo Andrea Donaera, autore complesso e poliedrico, che ha pubblicato con noi I vivi. Un tremore (Il Leone Alato, 2022), una plaquette in dialetto gallipolino con traduzione a fronte in italiano che ha come oggetto la morte: i morti entrano di notte, prendono […]
La radura dei libri secondo Pasquale Lucio Losavio di Antonio Devicienti. Via Lepsius Dice molto bene Carla Saracino: «Scrivere un’autobiografia in versi è possibile, se il respiro della narrazione lirica arriva a risuonare oltre le parole; se dopo il racconto di sé qualcosa di indeterminato continua ad agire, fino a prendere il sopravvento […]