
Autrice: Sabine Spielrein
Traduzione e saggio introduttivo a cura di Eliana Forcignanò
ISBN: 979-12-82578-02-8
Prezzo: 17 €
Collana: L’asino d’oro
Genere: Saggistica
Numero di pagine: 104
Data di pubblicazione: Ottobre 2026
Riproponiamo qui un saggio di Sabina Spielrein che, da tempo, non era reperibile in traduzione italiana: La distruzione come causa originaria della generazione. L’esigenza di una nuova traduzione di quest’opera nasce dall’interrogativo sull’apporto di Spielrein alla psicoanalisi, ma anche dall’importanza di restituire a un pubblico più vasto una visione più ampia di questa figura. Oggetto di ricerca non è in questo caso la love story, reale o presunta, fra l’autrice e Jung, che ha già ispirato registi del calibro di Faenza e Cronenberg, bensì la donna di scienza che ha esplorato la distruttività presente nella pulsione sessuale, riconoscendo per prima l’ambivalenza intrinseca al sentimento amoroso. La tesi che il saggio espone è che la sessualità sia accompagnata anche da affetti negativi quali angoscia e disgusto, che derivano dall’annichilimento di una parte di sé in favore di una fusione con l’oggetto d’amore. Articolata in due parti, l’opera ricerca conferma della complementarietà di morte e vita anche nella letteratura e nell’arte, attraverso un nutrito elenco di esempi tratti dalle fonti dell’epoca. Qual è l’originalità di Spielrein rispetto alla psicoanalisi del proprio tempo? E quanto il suo lavoro può esserci utile oggi? A queste domande lasciamo che ciascuno risponda leggendo l’opera di una donna che ha fatto della propria storia un imprescindibile snodo di evoluzione scientifica.