La Stella solitaria e altre favole della sera di Carlo Stefano Ameglio

‘Queste favole, che passano quasi sottovoce, nella notte, al fianco di un volto conosciuto o di una luce un po’ più fioca, sono semplici e delicate. La loro destinazione è l’amore, raggiunto per naturale desiderio e senza nessuna enfasi. I protagonisti sono creature dotate di una gentilezza eroica: compiono atti di bontà perché non potrebbero fare diversamente, perché sono pervasi da un codice di istintiva generosità verso gli altri. La loro grandezza d’animo è pura e segreta, si percepisce nell’intimo suono della voce che racconta. Dal caro Eudemo, gatto soccorritore, a Stella Principessa e Pianeta Principe che, trovandosi e innamorandosi nel buio dell’universo, si fissano negli occhi per 10 o 20 mila anni; da Charly Stephen e Carlino, ragazzi pronti ad affrontare ogni ostacolo pur di vedere salva la vita delle loro amate, fino alla fedeltà dell’amicizia che mai finisce tra un bambino e il suo pettirosso.

Sono favole piene di rispetto e di attenzione verso il mondo circostante. Non annaspano nella foga di dimostrare alcun vanto e costruiscono con assiduità silenziosa la possibilità più vera di ciò che vorremmo fosse sempre un lieto fine.’

 

[dalla nota critica di Carla Saracino]