L’otto orizzontale

Cosa accadrebbe se le esistenze di una psicotica amante dei gatti, di una donna abbandonata e psichicamente fragile e del Glenn Gould del contrabbasso s’intrecciassero con le ossessioni di un serial killer, insinuandosi negli interstizi di una storia d’amore agrodolce? E se in questo teatro dell’assurdo postmoderno le parti si mischiassero fino allo scambio di persona, in un amalgama in cui la verità si maschera da menzogna e la menzogna assume i contorni del dogma, in cui l’unica certezza è che il cliente ha sempre ragione?

Un romanzo ironico, leggero e crudelmente profondo, che lascerà il lettore trepidante fino all’ultimo rigo.