Progetto Editoriale

Il progetto editoriale della Fallone Editore, pur nella consapevolezza della vastità ed eterogeneità – in termini sia numerici che qualitativi – del panorama editoriale italiano, nasce per rispondere alla richiesta di un mercato editoriale multiforme e in perenne evoluzione, in perfetto equilibrio tra la spinta essenziale della pulsione creativa e la necessità stringente di forme congrue, mai approssimative né limitanti; sicché si apre tanto a quelle voci radicate e riconosciute quanto ad autori esordienti che si accingano a muovere i primi passi, lievi ma non incerti, nel mare magnum che è il sopracitato panorama editoriale italiano: centro e perno dell’attività editoriale della Fallone Editore è e sempre sarà l’altissima qualità degli autori pubblicati, affermati o emergenti che siano.

Dopo questa breve ma necessaria premessa, passiamo a illustrare il catalogo della casa editrice, che comprende 12 collane – come 12 sono i pianeti del sistema solare, i segni zodiacali, i discepoli di Cristo –, aperto tanto alla prosa quanto alla poesia e alla letteratura per l’infanzia, ma anche alla saggistica, alla critica letteraria, alle scienze esoteriche e religiose quanto alla varia, che a sua volta contiene altre sei sottocollane: dalla cinotecnica alla culinaria, dalla musicologia all’arte figurativa al giardinaggio, dalla fumettistica alla botanica.

Sul fronte della prosa, tre sono le collane, diversificate per aspetti contenutistici e formali, ossia per tipologia di inquadramento letterario e per grafica e dimensioni tipografiche delle collane.

Gli specchi mercuriali è collana di narrativa di altissimo prestigio, dedicata alle voci più altisonanti della letteratura prosastica contemporanea: nata sotto l’egidia del dio saettante e vigoroso, essa riflette gli impeti, gli ardori e le grandezze di autori che hanno già tracciato il terreno con segni indelebili del loro passaggio.

La Sorgente di Satiria è collana di narrativa contemporanea dedicata a quelle voci artisticamente giovani ma fresche e talentuose, che si accingano a irrompere impetuose come acqua gelida che al primo mattino sgorghi impavida dalla foce.

Principium è collana di narrativa per autori alla prima pubblicazione che abbiano dimostrato particolare carisma letterario, talento in eccesso, in sovrabbondanza, tanto da non potersi contenere; essa prosegue le pubblicazioni della collana Incipio della Lupo Editore.

Il vascello di polistirolo – che è in sé una citazione da un autore che per il momento non sveleremo, almeno non qui, non ora –, è collana dedicata al viaggio immaginifico nella letteratura per l’infanzia, nella quale, oltre ad autori dotati di talento e originalità, confluiscono i migliori illustratori di genere.

Anche sul fronte della poesia, punto acmeico della letteratura, è presente una triade, gerarchizzata ma non gerarchizzante, poiché punto di raccordo tra di esse è la vocazione al melos poetico degli autori che vi pubblicano.

Il Drago Verde è collana di altissimo valore, che accoglie i migliori poeti contemporanei. Inizialmente pensata per la Lupo Editore ma mai effettivamente partita, dopo lungo travaglio, come è proprio delle nascite maestose, vede la luce con la Fallone Editore, segnandone il principio, il primo passo tangibile di presenza e realtà. Elegante nella grafica, è l’aristocrazia della poesia e del suo essere radice, ingombra di vita non retoricamente percepita, di talento arroventato al fuoco dell’esperienza.

Ne Il fiore del deserto è fin troppo evidente il richiamo leopardiano, al punto da sfidare la coincidenza con l’ovvio, eppure l’immagine della ginestra racchiude il senso estremo della poesia giovane, fresca, nel pieno vigore delicatamente insondabile ma indistruttibile del momento in cui sboccia.

Per quel che concerne Il leone alato, abbiamo immaginato potente e agile – riportandoci ai campi semantici di agevolezza e velocità, in questo caso: impressiva –, la collana di destinazione poetica dedicata a plaquette di 12 poesie ciascuna, composte nel loro essere minimali, eleganti nel loro spessore ridotto e nel formato fuori-misura, a significare – oltre ogni parametro d’ordine puramente grafico – la sovratemporalità aprioristica della poesia.

Il repertorio saggistico include tre collane: Gli stati generali, I Labirinti concentrici e L’asino d’oro. Gli stati generali – citazione anticitazionale – è collana dedicata alla saggistica storica e sociologica, guidata dalla prospettiva di una lettura critica che guardi – rifacendosi al pensiero di Marc Bloch – alla Storia collettiva come a un contenitore di storie individuali, là dove lo sguardo dello studioso che si accinga ad analizzare il fatto storico sia in grado di modificarne, seppur per sfumature, aspetto e forma; ma anche dalla pulsione verso una ricerca fenomenologica del fatto storico come evento potenzialmente capace di modificare lo sguardo dello studioso che lo stia analizzando.

Per quel che riguarda I Labirinti concentrici, il riferimento qui è evidentemente all’immagine borgesiana del labirinto quale ‘simbolo naturale della perplessità’, un luogo non luogo [Marc Augè] deputato a generare in prima istanza spaesamento e confusione e poi, immediatamente dopo, stupore e meraviglia. Bene, ci è sembrato che nessun’immagine potesse rendere meglio di questa l’idea di una critica letteraria militante, esente da debiti accademici, da dazi cortesemente riverenti. Ci è sembrato il nome più adatto a una collana dedicata alla critica letteraria.

I saggi sulla filosofica, sulla consulenza filosofica e sugli studi di matrice psicologica confluiscono ne L’asino d’oro, collana che intende indagare l’animus, latinamente inteso come spirito, indole, memoria e immaginazione, evidente omaggio al precursore d’ogni forma prosastica, Apuleio, che nel II sec. d. C. con le sue Metamorfosi intraprende un singolare viaggio con lo scopo di sondare la possibilità del superamento dei limiti umani, al di là di ogni eventuale significato sacrale.

Un posto a sé occupa I Libri d’Ermete, collana dedicata al dio greco delle scienze sapienziali Hermes e al suo antecedente egizio Thot (identificato da altri come Ermete Trismegisto, personaggio realmente esistito), che ospita i migliori lavori della storia dell’ermetismo o di attinenza con le tradizioni sacre ed esoteriche.

Infine, Il vulcano di Efesto, collana di varia, dedicata al dio greco del fuoco che nella mitologia romana viene identificato con Vulcano, racchiude altre sei sottocollane d’ordine e d’interesse diverso: s’intenda la scelta di inserirle in un macrocontenitore non come una reductio, ma come la volontà di assecondare il gioco dell’incasellamento numerico, della computazione algebrica che dà forma alla bellezza inarrivabile di certi mosaici bizantini; sicché dal respiro fumante di Efesto fuoriescono La stella di Arturo, collana di cinotecnica altamente specializzata; La pentola d’oro, collana dedicata alla gastronomia e alla culinaria; I riflessi apollinei, collana d’arte contemporanea; Notturno n.9, collana dedicata alla musicologia; I giardini di Ninfa, collana dedicata alla botanica e al giardinaggio; Stringhe carbonate, collana di fumettistica.

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