Venerdì 17 Maggio 2019 – SPRITZPoesia con Giuliano Maroccini a Vicenza

Venerdì 17 Maggio 2019, alle 18.30, SPRITZPoesia con Camera d’aria di Giuliano Maroccini a Porto Burci di Vicenza.

Camera d’aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è una plaquette di 12 poesie, che si impone all’attenzione per la compostezza dello stile. Colpisce la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile.
Casa editrice: Fallone Editore

Sabato 29 Dicembre 2018 – ‘Camera d’aria’ di Giuliano Maroccini sarà presentato al Do a Ruvo di Puglia

Sabato 29 Dicembre 2018, alle ore 18.30, sarà presentato il volume di poesia Camera d’aria (Fallone Editore, Luglio 2018), Opera Prima di Giuliano Maroccini, presso  “Do, che in dialetto barese significa qui/qua e in inglese fare, un nuovo punto di aggregazione culturale nel centro storico di Ruvo di Puglia in via Vittorio Veneto n.32, creato da Apulia Center for Art e Technology, in collaborazione con Edicola Fracchiolla e Il Barba in occasione di Apriti Ruvo.

La presentazione sarà curata da Michelangelo Zizzi.

L’ingresso è libero.

 

L’opera

Camera d’aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è una plaquette di 12 poesie, che si impone all’attenzione per la compostezza dello stile e la robustezza del sintagma, che rimane sospeso nel tempo poetico seppur attraversandolo;  per la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile. Camera d’aria è poemetto del ricordo congenito, nel quale l’analessi si declina sempre al presente e l’andamento ritmico assume una configurazione che – come sottolinea nella prefazione Andrea Leone –  ‘attraversa l’esperienza dell’umano nella sua precarietà, nella sua spoglia, inerme concretezza e domanda di senso’.

L’autore

Giuliano Maroccini (1988), pugliese di nascita, è insegnante di Lettere e art director di Verso Sud festival, rassegna di arte pubblica e arti performative che si svolge a Corato. Ha frequentato la Scuola Pound. Camera d’aria è la sua Opera Prima.

 

 

Mercoledì 19 Settembre 2018 – Camera d’aria di Giuliano Maroccini alla Libreria Nuova Macelleria Patella di Altamura

Mercoledì 19 Settembre 2018, si inaugurano le presentazioni di Camera d’aria (Fallone Editore, Luglio 2018), Opera Prima di Giuliano Maroccini, alle ore 19.00 presso la Libreria Nuova Macelleria Patella, sita in  via Giannelli 85 ad Altamura.

La presentazione sarà curata da Michelangelo Zizzi.

L’ingresso è libero.

 

L’opera

Camera d’aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è plaquette di 12 poesie, che si impone all’attenzione per la compostezza stilematica e la robustezza del sintagma, che rimane sospeso nel tempo poetico seppur attraversandolo;  per la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile.

Camera d’aria è poemetto del ricordo congenito, nel quale l’analessi si declina sempre al presente e l’andamento ritmologico assume una configurazione anamnestica, che – come sottolinea nella prefazione Andrea Leone   –  ‘attraversa l’esperienza dell’umano nella sua precarietà, nella sua spoglia, inerme concretezza e domanda di senso’.

L’autore

Giuliano Maroccini (1988), pugliese di nascita, è insegnante di Lettere e art director di Verso Sud festival, rassegna di arte pubblica e arti performative che si svolge a Corato. Ha frequentato la Scuola Pound. Camera d’aria è la sua Opera Prima.

 

Anteprima editoriale: Camera d’aria di Giuliano Maroccini

Esce in questi giorni il primo titolo della collana Il Leone Alato, diretta da Andrea Leone: Camera d’aria di Giuliano Maroccini.

 

Tra pochi giorni saranno disponibili le prime copie.

 

Camera d’aria, opera prima di Giuliano Maroccini, è plaquette di 12 poesie, che si impone all’attenzione per la compostezza stilematica e la robustezza del sintagma, che rimane sospeso nel tempo poetico seppur attraversandolo;  per la sensorialità del linguaggio che diventa tattile, corporeo, palpabile.

Camera d’aria è poemetto del ricordo congenito, nel quale l’analessi si declina sempre al presente e l’andamento ritmologico assume una configurazione anamnestica, che – come sottolinea nella prefazione Andrea Leone   –  ‘attraversa l’esperienza dell’umano nella sua precarietà, nella sua spoglia, inerme concretezza e domanda di senso’.