Anteprima editoriale – De la lang(ue) di Antonio Belfiore

Esce in questo mese il terzo titolo della collana Il fiore del deserto, diretta da Eliana Forcignanò: De la lang(ue) di Antonio Belfiore.

 

 

De la lang(ue) di Antonio Belfiore è un’opera dal confine mobile e sottratto sempre, anzi inconfinabile, e non solo col vantaggio spericolato di una giovane età. Perché il fluttuare del suo centro di emittenza è determinato da uno specialismo quasi impossibile da parte dell’autore: infatti i concetti di autorialità e de-autorialità, sottratti al punto giusto, ne fanno un testo di ottimo livello. Il plurilinguismo (di cui il testo è greve, tra lingue arcaiche e quasi sacre e moderne, dettate in forma postmoderna e indicizzate secondo un livello della non riepilogazione dei fatti) è solo la maschera (consapevole e voluta) di un atto da farsi e non da farsi che è la poesia, intesa come cosa che resta al fondo, ma non precipitata. Frammento e inferenza di un discorso più ampio, la poesia permane oltre tutto. Oltre anche la medesima coscienza d’azione del poeta, che ora è un poeta, altra un attore. È lo Stato delle cose, laddove muoiono i semantemi e permane il canto (impossibile) nella declinazione mirabile di un testo/atto ancora possibile, molto oltre gli svariati preziosismi scenici (endecasillabi frequentissimi, etc) di cui è capace questo autore.

 

Antonio Belfiore (Parma, 1998). È studente della facoltà di Lettere moderne presso l’Università di Bologna. Inoltre, presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali A. Peri di Reggio Emilia, frequenta il percorso accademico di pianoforte. Ha pubblicato la raccolta poetica Di giovinezza si muore (Oèdipus, 2019).

Giovedì 15 Febbraio 2018 – ‘Il bicchiere vuoto’ di Lidia Fraccari a Massafra

Giovedì 15 Febbraio 2018 sarà presentata a Massafra l’opera d’esordio della poetessa  Lidia Fraccari,  Il bicchiere vuoto (Fallone Editore, Settembre 2017), alle ore 18.30 presso l’associazione Il Corifeo, ubicata in via Anita Garibaldi n.60.

 

Introduce e modera Giovanni Argentina.

 

Presenta Pasquale Lucio Losavio.

 

L’opera

Il bicchiere vuoto, opera prima di Lidia Fraccari, è specchio rifrangente la costante ricerca del limite e del suo superamento. Una messa a nudo senza fronzoli, che passa da un linguaggio crudo, tagliente come ‘la lama di coltello’, come lo sguardo disincantato e fiero con cui l’autrice osserva il mondo.

Con questo poema d’esordio, la Fraccari, pur essendo assimilabile a certi filoni di poesia femina, dimostra di essere propriamente somigliante solo a se stessa: sta nel centro di una parola che appartiene soltanto a lei, senza eco di risulta, segnando in tal modo un primo passo saldo nel suo percorso poetico.

 

 

L’autrice

Lidia Fraccari (1981), di origini lucane, vive e lavora a Taranto. Dopo aver terminato gli studi magistrali in Giurisprudenza, segue diversi corsi di specializzazione per abilitarsi alla professione forense, con il disegno di una vita in magistratura.

Ha frequentato la Scuola Pound.

Il bicchiere vuoto è la sua opera prima.

 

Venerdì 2 Febbraio 2018 – Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 a Massafra

Venerdì 2 Febbraio 2018 il volume antologico Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 (Fallone Editore) sarà presentato a Massafra, alle ore 18.30, presso lo storico Bar Aurora, sito in Corso Roma n.278.

 

 

La presentazione sarà condotta da Angela Greco.

 

 

 

 

L’opera

Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 è volume antologico contenente i testi di diciotto poeti pugliesi nati tra il 1975 e il 1994, alcuni dei quali già consolidati a livello nazionale e altri ancora inediti, censiti per generazioni: Gianpaolo Altamura, Francesco Cagnetta, Attilio Cantore, Antonella Chionna, Giacomo Cucugliato, Michele de Virgilio, Andrea Donaera, Lidia Fraccari, Simone Giorgino, Angela Greco, Gianluca Maria Lacerenza, Gianpaolo G. Mastropasqua, Francesco Mola, Vito Russo, Carla Saracino, Vanni Schiavoni, Ilaria Seclì, Salvatore Tafuro.

Nell’immaginario collettivo, ma anche in qualche misura nella realtà effettiva delle cose, il poeta è notoriamente consacrato a una giovinezza prolungata, esente dalle ordinarie classificazioni, dalle categorie socio-demografiche, quasi un animale mitologico non trasmutativo, al punto da potersi consolidare ‘vecchio’ – e dunque con una sua rilevanza – solo post mortem.

Una mitografia che questo lavoro tenta in parte di scardinare e lo fa iniziando da un territorio circoscritto, la Puglia, particolarmente pregno di talento.

 

 

Ufficio stampa

Fallone Editore

 

stampa@falloneeditore.com

www.falloneeditore.com

 

Giovedì 21 Dicembre 2017 – Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 al Fondo Verri di Lecce

Giovedì 21 Dicembre 2017 alle ore 19.00 al Fondo Verri di Lecce, sito in via Santa Maria del Paradiso n.8, sarà presentata l’antologia Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 (Fallone Editore).

La presentazione sarà condotta da Eliana Forcignanò e Simone Giorgino.

Al termine della serata alcuni dei poeti antologizzati leggeranno i loro testi.

 

L’opera

 

Come una mezzaluna nel sole di maggio. Ricognizione della poesia pugliese 1975-1994 è volume antologico contenente i testi di diciotto poeti pugliesi nati tra il 1975 e il 1994, alcuni dei quali già consolidati a livello nazionale e altri ancora inediti, censiti per generazioni: Gianpaolo Altamura, Francesco Cagnetta, Attilio Cantore, Antonella Chionna, Giacomo Cucugliato, Michele de Virgilio, Andrea Donaera, Lidia Fraccari, Simone Giorgino, Angela Greco, Gianluca Maria Lacerenza, Gianpaolo G. Mastropasqua, Francesco Mola, Vito Russo, Carla Saracino, Vanni Schiavoni, Ilaria Seclì, Salvatore Tafuro.

Nell’immaginario collettivo, ma anche in qualche misura nella realtà effettiva delle cose, il poeta è notoriamente consacrato a una giovinezza prolungata, esente dalle ordinarie classificazioni, dalle categorie socio-demografiche, quasi un animale mitologico non trasmutativo, al punto da potersi consolidare ‘vecchio’ – e dunque con una sua rilevanza – solo post mortem.

Una mitografia che questo lavoro tenta in parte di scardinare e lo fa iniziando da un territorio circoscritto, la Puglia, particolarmente pregno di talento.

 

 

 

Venerdì 1 Dicembre 2017 – Il bicchiere vuoto di Lidia Fraccari sarà presentato alla Libreria Palmieri a Lecce

Venerdì 1 Dicembre 2017 sarà presentata a Lecce l’opera d’esordio della poetessa  Lidia Fraccari,  Il bicchiere vuoto (Fallone Editore, Settembre 2017), alle ore 18.30 presso la Libreria Palmieri, in via Trinchese Salvatore, 62 .

La presentazione sarà condotta da Eliana Forcignanò.

 

L’opera

Il bicchiere vuoto, opera prima di Lidia Fraccari, è specchio rifrangente la costante ricerca del limite e del suo superamento. Una messa a nudo senza fronzoli, che passa da un linguaggio crudo, tagliente come ‘la lama di coltello’, come lo sguardo disincantato e fiero con cui l’autrice osserva il mondo.

Con questo poema d’esordio, la Fraccari, pur essendo assimilabile a certi filoni di poesia femina, dimostra di essere propriamente somigliante solo a se stessa: sta nel centro di una parola che appartiene soltanto a lei, senza eco di risulta, segnando in tal modo un primo passo saldo nel suo percorso poetico.

 

L’autrice

Lidia Fraccari (1981), di origini lucane, vive e lavora a Taranto. Dopo aver terminato gli studi magistrali in Giurisprudenza, segue diversi corsi di specializzazione per abilitarsi alla professione forense, con il disegno di una vita in magistratura.

Ha frequentato la Scuola Pound.

Il bicchiere vuoto è la sua opera prima.