Anteprima editoriale – Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco

Esce a fine giugno il terzo titolo della collana Gli Specchi Mercuriali: Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco.

 

 

 Ambientato tra i vicoli napoletani del Seicento e le megalopoli americane di un’epoca futuribile, Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco si presenta come un thriller fantasy, arricchito da un connubio tra elementi stilistici classici e postmoderni.

Un romanzo, diviso in tre parti, nel quale il rapporto tra eroe e antieroe viene completamente ribaltato, a favore di una visione sulle zone in penombra della morale e della memoria, sull’artificio della felicità e sulla fatalità a cui conduce barattare l’amore col potere.

Un romanzo nel quale la dimensione temporale viene boicottata in favore di una linea spaziale, arcaica quanto ipertecnologica, mediante la quale si sviluppa una riflessione sul dolore per la perdita come stato ontologico dell’uomo, in un tempo sospeso senza dèi, senza Dio.

 

 

Di Eros Damasco si sa poco, se non pochissimo. Nato probabilmente a Il Cairo agli inizi degli anni Sessanta, ora risiede in Italia, pare nelle Puglie, forse a Santa Maria di Leuca.

Ha un passato poco edificante, trascorso tra vita spericolata e gioco d’azzardo.

Poligamo ed eclettico, ha tentato la restaurazione di un antichissimo ordine monastico paracristiano.

Una sola foto, ormai irrintracciabile, lo descrive dopo una sbronza con un sorriso sardonico perso tra la galassia del flash.

Della costellazione non numerabile dei suoi scritti si dà qui l’inizio.

Venerdì 22 Novembre 2019 – Drammaturgia degli invissuti a Zevio

 

Venerdì 22 Novembre 2019 sarà presentato Drammaturgia degli invissuti (Fallone Editore, Settembre 2019) di Giuseppe Cristaldi e Oliviero Malaspina a Zevio, alle ore 21.00, presso la Libreria Booklet da Giampaolo, sita in via Altichiero, n.65.

 

Sarà presente Oliviero Malaspina.

 

La presentazione sarà condotta da Maria Benedetta Pasquali.

 

Ingresso libero.

 

 

 

L’opera

Sullo sfondo di un continuo quanto pacifico duello tra Nord e Sud che, più che luoghi, sono stati d’Essere, si consuma il dolore di un’umanità relegata ai margini dell’esistenza; un mosaico di storie che si amalgamano sino ad assumere un’unica fisionomia, un unico volto, un unico serafico ghigno: quello stesso ghigno che s’impossessa di un malato terminale di tumore causato dall’amianto, di un suicida nell’istante in cui si lascia cadere nel vuoto, di un poliziotto morto in servizio senza ragioni sensate che non siano quelle di Stato, di un giovane posseduto dallo spettro della droga, di una figlia venduta per pochi denari.

Drammaturgia degli invissuti è un cantico sull’impossibilità del vivere, sviluppato in XVIII sezioni, ognuna delle quali composta da due testi: uno di Malaspina, contraddistinto dal carattere in corsivo, e a seguire uno di Cristaldi. Gli autori danno voce a chi non ne ha, arrivando fino al centro delle cose, nel fegato degli accadimenti, attraverso una scrittura civile e asciutta, senza ridondanza né eufemizzazione.

Drammaturgia degli invissuti si infila con la crudeltà di una spina nel fianco del lettore, con la potenza di una scrittura che non lascia spazio a esitazioni.

 

  

Gli autori

Giuseppe Cristaldi (Parabita, 1983) vive attualmente a Sassari. Ha pubblicato: Storia di un metronomo capovolto (Libellula, 2007, con nota di Franco Battiato); Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici (libro + dvd, Besa, 2008, con cameo filmico di Franco Battiato e prefazione di Caparezza); Belli di papillon verso il sacrificio (Besa Controluce, 2010, prefazione di Teresa De Sio); Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene (Corvino Meda Editore – Promomusic, 2011); Macelleria Equitalia (Lupo Editore, 2013, con nota di Michele Placido); Nel nome di ieri (Besa Editrice, 2015); La versione di C. (Mondadori, 2016), scritto con Cristiano De André; Gli Scuoiati (Lùdo Edizioni, 2019). Due suoi pezzi sono presenti nell’album Malaspina di Oliviero Malaspina (2014).

 

Oliviero Malaspina (Vallechiara di Menconico, 1961) è compositore, cantautore e scrittore. La sua produzione si divide in prodotti discografici (Caravaggio, 1995, Peer sauthern/CNI; Hai! Hai! Hai!, 1996, Peer sauthern/CNI; Benvenuti Mostri!, 2002, Target/Sony; Marinai di terra, 2005, Purple Eye/GAL; Malaspina, 2014, Hydra/Ululati) e opere letterarie (in poesia: per Edizioni Guardamagna Il ballo della fanciulla in fiamme, 1986 e Vivere davanti alla luna fredda, 1994; e in prosa: I racconti del pesce che piange e che ride, Edizioni Saecula, 2009 e La prossima volta saremo felici, Galata, 2017). Tra le collaborazioni con personaggi di spicco del panorama internazionale musicale si segnalano quella con Raphael Gualazzi e con Fabrizio e Cristiano De André. Nel 2006 il CNR pubblica Notti di Genova in Porta dei canti, con Ivano Fossati e Fabrizio De André. Tra i tanti riconoscimenti si segnalano: premio Musicultura (1990, 1991, 1993); premio Lunezia (2001, con Cristiano De André); MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano (2005); Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace.

 

 

 

 

 

 

Nasce una nuova collana: Gli Specchi Mercuriali

Si inaugura una nuova collana, la prima dedicata alla prosa: Gli Specchi Mercuriali, che ospiterà i migliori prosatori contemporanei, che per dono divino, colpo di genio o pura fatalità stanno nella scrittura come cosa incarnata, radicata nella verità dell’Essere, incisa nella lama tagliente del Tempo.

‘In generale, gli scrittori sono convinti segretamente di essere letti da Dio.’

                                                                              [Giorgio Manganelli]