Venerdì 14-Domenica 16 Febbraio 2020 – Il Sacro Femminile nelle Costellazioni Familiari di Sara Verderi in Puglia

 

Dal 14 al 16 Febbraio 2020 il saggio Il Sacro Femminile nelle Costellazioni Familiari (Fallone Editore, Ottobre 2019) di Sara Verderi, sarà presentato in Puglia.

 

Venerdì 14 Febbraio a Martina Franca, alle ore 18.00, presso Il Pensatoio, sito in via Mazzini n.20. Presenta Michelangelo Zizzi.

 

Sabato 15 Febbraio a Santeramo in Colle, in collaborazione con l’Associazione culturale Edon’è e nell’ambito del Festival Le primitive, alle ore 19.00, presso la Biblioteca comunale Colonna.

Presenta Gianpaolo G. Mastropasqua.

 

Domenica 16 Febbraio ad Acquaviva delle Fonti, alle ore 18.00, presso la Sala comunale Angelillo.

Presenta Annarita Lorusso.

 

 

L’opera

Il Sacro Femminile nelle Costellazioni Familiari è un saggio tanto agile quanto utile, nel quale Sara Verderi ripercorre la sua esperienza personale e professionale, partendo dal metodo delle Costellazioni Familiari, messo a punto da Bert Hellinger, e offrendo al lettore chiavi ermeneutiche interessanti e inedite. Muovendo da e superando analisi freudiana, archetipi junghiani, ma anche ipnosi regressiva, psicodramma e paradigmi gestaltici, tale approccio vede nei sistemi familiari una condensazione di meccanismi, positivi e negativi, che tendono a reiterarsi di generazione in generazione, spesso senza che il soggetto ne sia consapevole, ed è finalizzato alla liberazione dai vincoli familiari e alla piena realizzazione dell’individuo che vi si accosti. 

A questa linea ortodossa, l’autrice aggiunge con autorevolezza una sua interpretazione della psicodinamica del comportamento femminile, riconoscendo, e dimostrando con ampia casistica, che le maggiori turbe relazionali nascono dal conflitto tra il Maschile e il Femminile; riproduce, inoltre, una genealogia significativa delle linee matriarcali, anche in chiave metafisica, incentrando l’attenzione sulla componente sacrale che alberga in ogni essere vivente.

Il Sacro Femminile nelle Costellazioni Familiari è dedicato a Bert Hellinger, morto il 19 Settembre 2019. 

 

 

 

L’autrice

 Sara Verderi (Milano, 1970) è laureata in Giurisprudenza ed è perito del Tribunale toscano. È stata allieva di Bert Hellinger, acquisendo la qualifica di Costellatrice Familiare Sistemica, e, tra gli altri, di Lupo Grigio, che l’ha introdotta allo sciamanesimo, e di Vianna Stibal, ideatrice del metodo ThetaHealing©, con la quale ha conseguito la qualifica di Master Certificate of Science.

Ha creato un nuova tecnica, Dreaming Constellations©, registrata su territorio internazionale, che è stata elaborata attraverso le conoscenze sistemiche, il Theta Healing© e i suoni bineaurali.

Tiene regolari corsi a Milano e, ove richiesta, svolge laboratori di crescita personale di gruppo, serate di Costellazioni Familiari in stato Theta e sogno lucido, serate di ripasso e studio per allievi Theta, corsi regolari di Theta Healing, meditazioni, workshop sull’abbondanza e la realizzazione personale. È Team Builder per le aziende. È curatrice di una rubrica bimensile di fruizione gratuita, su Bridges of Light, un portale italiano dedicato alla crescita personale. Ha un suo canale YouTube.

È anche titolare di un progetto e di un marchio internazionale, Walking Angels, che promuove la diffusione di messaggi etici che si accompagnano al design italiano. Sta aprendo un centro olistico a Milano. Il Sacro Femminile nelle Costellazioni Familiari è il suo primo saggio.

 

 

 

 

 

Sabato 8 Febbraio 2020 – Lo scarto della retina di Daniele Zanghi a Mesagne

 

Sabato 8 Febbraio 2020 sarà presentata a Mesagne la plaquette Lo scarto della retina (Fallone Editore, Dicembre 2019), opera prima di Daniele Zanghi, alle ore 17.00, presso la Libreria Mondadori Bookstore, sita in via Guglielmo Marconi, n.133.

 

La presentazione sarà condotta da Michelangelo Zizzi.

 

 

L’opera

Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell’immagine e invenzione mitopoietica.

Lo scarto della retina è, infatti, poema anacronistico, nel quale l’immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista.

In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell’elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.

 

 

L’autore

Daniele Zanghi (Roma, 1995), dopo essersi diplomato presso il Liceo francese Chateaubriand, ha conseguito nel 2016 una doppia laurea in Scienze politiche e in Filosofia a Parigi e nel 2018 una doppia laurea magistrale tra Roma e Jena.

Ha pubblicato due raccolte di riflessioni di natura filosofico-letteraria: Lo zibaldone del pessimismo e della reazione (Il Cerchio, 2017) e Contengo Moltitudini (Solfanelli, 2019).

In poesia Lo scarto della retina è la sua opera prima.  

 

 

 

www.falloneeditore.com

Domenica 26 Gennaio 2020 – Lo scarto della retina di Daniele Zanghi a Lecce

 

Domenica 26 Gennaio 2020 sarà presentata a Lecce la plaquette Lo scarto della retina (Fallone Editore, Dicembre 2019), opera prima di Daniele Zanghi, alle ore 19.30, presso il Fondo Verri, sito in via Santa Maria del Paradiso, n.8.

 

La presentazione sarà condotta da Michelangelo Zizzi.

 

Ingresso libero.

 

 

L’opera

Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell’immagine e invenzione mitopoietica.

Lo scarto della retina è, infatti, poema anacronistico, nel quale l’immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista.

In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell’elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.

 

 

L’autore

Daniele Zanghi (Roma, 1995), dopo essersi diplomato presso il Liceo francese Chateaubriand, ha conseguito nel 2016 una doppia laurea in Scienze politiche e in Filosofia a Parigi e nel 2018 una doppia laurea magistrale tra Roma e Jena.

Ha pubblicato due raccolte di riflessioni di natura filosofico-letteraria: Lo zibaldone del pessimismo e della reazione (Il Cerchio, 2017) e Contengo Moltitudini (Solfanelli, 2019).

In poesia Lo scarto della retina è la sua opera prima.  

 

 

Sabato 21 Dicembre 2019 – Drammaturgia degli invissuti di Giuseppe Cristaldi e Oliviero Malaspina al Fondo Verri di Lecce

Sabato 21 Dicembre 2019 sarà presentata a Lecce la raccolta di racconti Drammaturgia degli invissuti (Fallone Editore, Settembre 2019) di Giuseppe Cristaldi e Oliviero Malaspina, alle ore 19.00, presso il Fondo Verri, sito in via Santa Maria del Paradiso, n.8.

 

Sarà presente Giuseppe Cristaldi.

 

La presentazione sarà condotta da Michelangelo Zizzi.

 

Ingresso libero.

 

L’opera

Sullo sfondo di un continuo quanto pacifico duello tra Nord e Sud che, più che luoghi, sono stati d’Essere, si consuma il dolore di un’umanità relegata ai margini dell’esistenza; un mosaico di storie che si amalgamano sino ad assumere un’unica fisionomia, un unico volto, un unico serafico ghigno: quello stesso ghigno che s’impossessa di un malato terminale di tumore causato dall’amianto, di un suicida nell’istante in cui si lascia cadere nel vuoto, di un poliziotto morto in servizio senza ragioni sensate che non siano quelle di Stato, di un giovane posseduto dallo spettro della droga, di una figlia venduta per pochi denari.

Drammaturgia degli invissuti è un cantico sull’impossibilità del vivere, sviluppato in XVIII sezioni, ognuna delle quali composta da due testi: uno di Malaspina, contraddistinto dal carattere in corsivo, e a seguire uno di Cristaldi. Gli autori danno voce a chi non ne ha, arrivando fino al centro delle cose, nel fegato degli accadimenti, attraverso una scrittura civile e asciutta, senza ridondanza né eufemizzazione.

Drammaturgia degli invissuti si infila con la crudeltà di una spina nel fianco del lettore, con la potenza di una scrittura che non lascia spazio a esitazioni.

 

 

Gli autori

Giuseppe Cristaldi (Parabita, 1983) vive attualmente a Sassari. Ha pubblicato: Storia di un metronomo capovolto (Libellula, 2007, con nota di Franco Battiato); Un rumore di gabbiani – Orazione per i martiri dei petrolchimici (libro + dvd, Besa, 2008, con cameo filmico di Franco Battiato e prefazione di Caparezza); Belli di papillon verso il sacrificio (Besa Controluce, 2010, prefazione di Teresa De Sio); Nefrhotel. Mi hanno venduto un rene (Corvino Meda Editore – Promomusic, 2011); Macelleria Equitalia (Lupo Editore, 2013, con nota di Michele Placido); Nel nome di ieri (Besa Editrice, 2015); La versione di C. (Mondadori, 2016), scritto con Cristiano De André; Gli Scuoiati (Lùdo Edizioni, 2019). Due suoi pezzi sono presenti nell’album Malaspina di Oliviero Malaspina (2014).

Oliviero Malaspina (Vallechiara di Menconico, 1961) è compositore, cantautore e scrittore. La sua produzione si divide in prodotti discografici (Caravaggio, 1995, Peer sauthern/CNI; Hai! Hai! Hai!, 1996, Peer sauthern/CNI; Benvenuti Mostri!, 2002, Target/Sony; Marinai di terra, 2005, Purple Eye/GAL; Malaspina, 2014, Hydra/Ululati) e opere letterarie (in poesia: per Edizioni Guardamagna Il ballo della fanciulla in fiamme, 1986 e Vivere davanti alla luna fredda, 1994; e in prosa: I racconti del pesce che piange e che ride, Edizioni Saecula, 2009 e La prossima volta saremo felici, Galata, 2017). Tra le collaborazioni con personaggi di spicco del panorama internazionale musicale si segnalano quella con Raphael Gualazzi e con Fabrizio e Cristiano De André. Nel 2006 il CNR pubblica Notti di Genova in Porta dei canti, con Ivano Fossati e Fabrizio De André. Tra i tanti riconoscimenti si segnalano: premio Musicultura (1990, 1991, 1993); premio Lunezia (2001, con Cristiano De André); MGM Los Angeles, Migliore songwriter italiano (2005); Premio UNESCO per musica e poesia Messaggero di Pace.

Anteprima editoriale – Lo scarto della retina di Daniele Zanghi

Uscirà entro la fine di Dicembre il V titolo della collana Il Leone Alato, diretta da Andrea Leone: Lo scarto della retina di Daniele Zanghi, con prefazione di Michelangelo Zizzi.

 

Daniele Zanghi esordisce con una plaquette di 12 poesie che si presenta già convincente, organizzata e coesa, per centralità del tema, compostezza della lingua, glaciazione dell’immagine e invenzione mitopoietica.

Lo scarto della retina è, infatti, poema anacronistico, nel quale l’immagine messa a fuoco appartiene a un tempo in dissolvenza, meditativo e filosofico, e la riflessione concettuale si fa visione plastica, nitidamente antimodernista.

In bilico tra assenza e presenza, la parola si fa strumento ermeneutico nell’elaborazione di una memoria epicizzata; la vista mette a fuoco sul colpo di luce, sul tratto impercettibile della percezione nostalgica di ciò che non saprà tornare eppure sarà sempre identico a sé.

 

Sabato 9 Novembre 2019 – Carolina è una brava ragazza di Maria Nocera a Lecce

 

Sabato 9 Novembre 2019 Fucine Letterarie presenta la raccolta di racconti Carolina è una brava ragazza (Fallone Editore, Giugno 2019), opera d’esordio di Maria Nocera, alle ore 19.00 al Fondo Verri, sito in via Santa Maria del Paradiso n.8 a Lecce.

 

Azione Letteraria a cura di Michelangelo Zizzi.

 

 

L’opera

Con Carolina è una brava ragazza, raccolta di racconti che segna l’esordio letterario della venticinquenne Maria Nocera, ci si imbatte in un’esperienza oniroide ai limiti del surreale, che supera il postmoderno in progress e non per nostalgia. Infatti, i temi della sua narrativa sono centrati sulla ricerca di senso e su un target di lettori tardo adolescenziali. 

Carolina è una brava ragazza consta di cinque racconti fantasy con molti elementi splatter per dire che la vita è conflitto, ma anche conflitto da risolvere; al di là del buonismo e della superficialità di giudizio. La Nocera mostra ottima affabulazione e invenzione narrativa, come anche la spregiudicatezza giovanile del tentare un’opera. 

 

L’autrice

Maria Nocera (1994) è nata a Mesagne e vive a Erchie.

Ha scoperto la scrittura nell’ultimo anno e adesso le si dedica quotidianamente.

Carolina è una brava ragazza è la sua Opera Prima.

12-15 Settembre 2019 – Piccolo Festival della Parola a Noci

Dal 12 al 15 Settembre 2019 la Fallone Editore sarà a Noci per il piccolo Festival della Parola.

Domenica 15 Settembre, alle ore 19.00, presso il Bookshop di Piazza Garibaldi, si terrà la presentazione di Carolina è una brava ragazza, opera d’esordio di Maria Nocera, condotta da Michelangelo Zizzi.

 

Per consultare il programma: https://www.piccolofestivaldellaparola.org/

 

Domenica 25 Agosto 2019 – Nocera e Maroccini a Bisceglie per Libri nel borgo antico

Dal 23 al 25 Agosto la Fallone Editore sarà a Bisceglie per la manifestazione Libri nel borgo antico: tre giorni di incontri, presentazioni, condivisioni che animeranno i vicoli di questa splendida cittadina medievale.

 
Domenica 25 saranno presentati Carolina è una brava ragazza di Maria Nocera (Largo piazzetta alle ore 20.20) e Camera d’aria di Giuliano Maroccini (Vecchie segherie alle ore 21.40, con intervento musicale di Vito Maria Laforgia), entrambi introdotti da Michelangelo Zizzi.
 
 
 
 
 
 

Sabato 12 Gennaio 2019 – Viaggio salvatico di Gianpaolo G. Mastropasqua sarà presentato ad Altamura

Sabato 12 Gennaio 2019 sarà presentato a Altamura il secondo titolo della collana Il Drago Verde, Viaggio salvatico (Fallone Editore, Giugno 2018) di Gianpaolo G. Mastropasqua, alle ore 19.00, presso la Libreria Nuova Macelleria Patella, sita in  via Giannelli 85.

La presentazione sarà condotta da Michelangelo Zizzi.

L’ingresso è libero.

L’opera

Viaggio salvatico di Gianpaolo G. Mastropasqua è l’opera che lo stesso autore considera il compimento del suo viaggio poetico; infatti, si pregia di una citazione di Leonardo da Vinci che diventa chiave di lettura della medesima opera.

Viaggio salvatico è poema organizzato che funziona come opera-mondo, attraversando quasi enciclopedicamente le varie condizioni dell’essere uomo, con una particolare attenzione ad un risultato soteriologico. Del resto, l’opera è strutturata secondo uno schema sinfonico e melodico, essendo ricco di metafore e allitterazioni; in esso riecheggia il timbro di certa poesia meridionale e borbonica, meridionale e meridiana, di un Sud intimo e radicato. Infine, Viaggio salvatico è anche  ‘un palcoscenico cosmico, uno spettacolo metamorfico’, come lo stesso Giuseppe Conte, prefatore dell’opera, lo definisce.

L’autore

Gianpaolo G. Mastropasqua (Bari, Novembre 1979), Psichiatria e Maestro di Clarinetto; vive attualmente a Lecce, dove lavora in qualità di Dirigente Medico in Psichiatria presso la ASL – DSM nella SITSM. Ha pubblicato: Silenzio con variazioni (2005), Andante dei frammenti perduti (2008), Partita per silenzio e orchestra (2015) e Danzas de amor y duende (Valencia, 2016), Dansuri de dragoste si duende (Bucarest, 2017), in edizioni bilingue. È in uscita con Ologramma in La minore per i tipi di Caosfera.  Una monografia critica su di lui è apparsa in A Sud del Sud dei Santi. Sinopsie, Immagini e Forme della Puglia poetica. Cento anni di Storia Letteraria (LietoColle, 2013) e suoi testi sono presenti nell’antologia L’evoluzione delle forme poetiche – la migliore produzione poetica dell’ultimo ventennio (Kairos, 2013). È  tra i sette poeti contemporanei scelti per il docufilm Il futuro in una poesia di Donatella Baglivo, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia.

 

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