Vincenzo Di Giulio, nato a Taranto nel 1968, laureato in Ingegneria Elettronica, vive a Roma, dove lavora come quadro dell’area tecnica di nota società di telecomunicazioni.
Con la sua silloge di esordio Il Nero e il Sole (LCE, 2021) è risultato vincitore dei premi “Letteratura Italiana Contemporanea” e “I Colori delle Parole” e ha ottenuto altri riconoscimenti letterari (nei premi Mario Luzi, Don Luigi Di Liegro, Leggiadramente, Penna d’Autore).
La sua seconda silloge Anima Mundi (Puntoacapo, 2022) è stata insignita del Premio Internazionale Lago Gerundo ed è stata premiata in diversi concorsi letterari (Mario Luzi, Metropoli di Torino, I Murazzi, Bologna in Lettere, Alberoandronico, Lorenzo Montano, L’Arte in Versi, Versante Ripido, Michelangelo Buonarroti).
Con l’opera in prosa poetica Piani di migrazioni instabili ha ottenuto segnalazioni di merito nei premi per inediti Mario Luzi, Alberoandronico, Città di Grottammare, Elio Pagliarani.