Vito Teti

Vito Teti, già ordinario di Antropologia Culturale presso l’Università della Calabria, si è occupato di storia e antropologia dell’alimentazione, del motivo della melanconia e della nostalgia, dell’antropologia dell’abbandono, dello spopolamento e della rigenerazione dei luoghi. È autore di reportage fotografici, documentari etnografici, racconti e narrazioni in cui intreccia etnografia, storia, autobiografia e memoria orale. Dobbiamo a lui il neologismo “restanza” nella sua accezione contemporanea (Pietre di pane, Quodlibet, 2011; La restanza, Einaudi, 2022; Il risveglio del drago. Cavallerizzo: un paese mondo, tra abbandono e ricostruzione, Donzelli, 2024).

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