Cristina Eléni Kontoglou, nipote del pittore e scrittore bizantino F. Kontoglou, italogreca, vive a Firenze dove ha studiato conseguendo la laurea in Lingue e Traduzione specializzandosi in letteratura e lingua francese. Street photographer e artista, partecipa a mostre personali e collettive con il secondo nome Eléni, sue videoinstallazioni sono proiettate in gallerie private come lo studio di architettura Claudio Nardi a Firenze. Dalla fotografia eredita il linguaggio evocativo, lavora come docente di letteratura francese nei licei e in carcere, suoi racconti compaiono su riviste tra cui Minima e Moralia, l’Indiscreto, Calvario Magazine, Poetarum Silva. Pubblica nel 2023 la raccolta di poesie dal titolo Volturno Arcano per Eretica Edizioni, finalista al premio internazionale Mario Luzi 2023. Nello stesso anno esce Agrimonia, Fallone Editore, nel 2024 si classifica terza al Premio Alda Merini per narrativa inedita con Impuri riflessi, segnalato con menzione anche al Premio Europa in Versi, vince nella sezione poesia inedita il premio Domus del Premio Seneca e la menzione d’onore al Premio Internazionale Penna d’Autore. Sempre nel 2024 esce la seconda raccolta di poesie, Semiotica notturna per Pequod, menzione d’onore al premio Buonarroti e quinto posto al premio Shelley e Byron. Nel 2025 vince con un saggio e una traduzione su Marguerite Duras la pubblicazione con menzione del premio I Murazzi sezione saggistica, in uscita per l’Orma editore con postfazione di Rosella Postorino, si classifica finalista al Premio Città di Como attualmente in corso nella sezione narrativa racconti, con un racconto uscito per Minima e Moralia.