Giovedì 20 Agosto 2020 – Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco a Lecce

Giovedì 20 Agosto 2020, in collaborazione con il Fondo Verri, Fallone Editore presenta in anteprima nazionale Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco a Lecce, presso il chiostro del Convitto Palmieri, sito in Piazzetta Carducci, alle ore 19.30.

 

Nel rispetto della volontà dell’autore di restare anonimo, sarà presente in sua vece uno dei suoi portavoce, Giacomo Cucugliato.

 

La presentazione sarà curata da Michelangelo Zizzi

 

 

L’opera

Ambientato tra i vicoli napoletani del Seicento e le megalopoli americane di un’epoca futuribile, Cabala d’un amore perduto di Eros Damasco si presenta come un thriller fantasy, arricchito da un connubio tra elementi stilistici classici e postmoderni.

Un romanzo, diviso in tre parti, nel quale il rapporto tra eroe e antieroe viene completamente ribaltato, a favore di una visione sulle zone in penombra della morale e della memoria, sull’artificio della felicità e sulla fatalità a cui conduce barattare l’amore col potere.

Un romanzo nel quale la dimensione temporale viene boicottata in favore di una linea spaziale, arcaica quanto ipertecnologica, mediante la quale si sviluppa una riflessione sul dolore per la perdita come stato ontologico dell’uomo, in un tempo sospeso senza dèi, senza Dio.

 

  

L’autore

Di Eros Damasco si sa poco, se non pochissimo. Nato probabilmente a Il Cairo agli inizi degli anni Sessanta, ora risiede in Italia, pare nelle Puglie, forse a Santa Maria di Leuca.

Ha un passato poco edificante, trascorso tra vita spericolata e gioco d’azzardo. Poligamo ed eclettico, ha tentato la restaurazione di un antichissimo ordine monastico paracristiano. Una sola foto, ormai irrintracciabile, lo descrive dopo una sbronza con un sorriso sardonico perso tra la galassia del flash. Della costellazione non numerabile dei suoi scritti si dà qui l’inizio.

 

 

 

Nel rispetto delle norme di sicurezza per il contenimento e il contrasto della diffusione del Covid 19 l’ingresso in Piazzetta sarà limitato a 50 persone.

 

Info e prenotazioni al n° 0832 373576

 

Sabato 1 Agosto 2020 – Reading poetico a Lecce

Sabato 1 Agosto 2020 alle 19.30, in collaborazione con il Fondo Verri, Fallone Editore presenta Come una mezzaluna nel sole di maggio, una serata interamente dedicata alla poesia, nella splendida cornice del chiostro del Convitto Palmieri, sito in Piazzetta Carducci a Lecce.

 

Si alterneranno nella lettura dei propri testi Antonio Belfiore, Francesco Cagnetta, Gianluca Chierici, Antonella Chionna, Giacomo Cucugliato, Gianluca Lacerenza, Pasquale Lucio Losavio, Giuliano Maroccini, Gianpaolo G. Mastropasqua, Carla Saracino, Vanni Schiavoni.

 

 

Introduce e modera Mauro Marino

 

Nel rispetto delle norme di sicurezza per il contenimento e il contrasto della diffusione del Covid 19 l’ingresso in Piazzetta sarà limitato a 50 persone.

 

Info e prenotazioni al n° 0832 373576

 

Sabato 18 Luglio 2020 – Inferno bianco di Gianluca Chierici a Lecce

Sabato 18 Luglio 2020, in collaborazione con il Fondo Verri, Fallone Editore presenta Inferno bianco di Gianluca Chierici a Lecce, presso il chiostro del Convitto Palmieri, sito in Piazzetta Carducci, alle ore 19.30.

 

La presentazione sarà condotta da Michelangelo Zizzi

 

Gianluca Chierici è nato nel 1977 a Milano.  Ha scritto e diretto i film L’ultimo compleanno di Venere, pubblicato in Sguardi inquieti (Barbieri, 2003); La crudeltà dell’angelo (2004); Dannati (2005); La chiave dei grandi misteri (2006); Hystera, premio della giuria al Mystfest di Cattolica (2008); OR, BJEM (2009); PickUp (2010); Fiaba di Daina (2012); Holy Mary (2014). Ha pubblicato: Il libro del mattino (Acquaviva, 2005); L’eterno ritorno (Sentieri Meridiani, 2007 – Premio Castelpagano); La madre delle bambole (Tracce, 2008 – Premio Fondazione Caripe); Il nome del confine (Joker, 2009); La stirpe del mare (L’arcolaio, 2010); Hanno amore (Perdisa Pop, 2010); Il grido sepolto (Ladolfi, 2017); La storia di Layla e Yurkemi (Fara, 2018 – Opera vincitrice Faraexcelsior); Devi ancora inventare Euridice (Oedipus, 2019).

 

 

 

Con Inferno bianco di Gianluca Chierici, il VI titolo della collana Il Leone Alato, ‘siamo nel campo della scommessa radicale’, come scrive Vincenzo Frungillo nella prefazione alla plaquette. Chierici, procedendo per antitesi e ossimori visionari, condensa con compostezza algebrica l’essenza della riflessione ancestrale e poetica per antonomasia sul dolore dell’inciampo mortale e sulla strenua resistenza ad esso. Così, nell’armonia di un canto sommerso, s’avverano l’incanto come l’ammirazione, la sospensione temporale come la digressione, l’anamnesi come la profezia, in un terreno che confina da un lato con l’amalgama mitica e tragica di un passato lontano e dall’altro con l’elaborazione esperienziale della postmodernità.

Gianluca Chierici in Inferno bianco si attesta già certamente nello spazio prediletto della migliore poesia contemporanea per compostezza formale, compiutezza stilistica e profondità nella visione del mondo, lontana da qualunque retorica ondivaga o falsamente moraleggiante. 

 

 

Nel rispetto delle norme di sicurezza per il contenimento e il contrasto della diffusione del Covid 19 l’ingresso in Piazzetta sarà limitato a 50 persone.

 

Info e prenotazioni al n° 0832 373576